Come è nato il centro didattico ambientale Valpore
Il complesso della malga Valpore si componeva di 4 immobili: la stalla, la struttura della malga Valpore
di Mezzo e, a margine del pascolo, più in alto, il foiarol con un piccolo casolare (il caserin, ex
"usurpo" ora ritornato al comune grazie alla disponibilità dei titolari, Signori Rech Luigi e Alberto
(Polacco).
La malga, proprietà del comune di Seren del Grappa, è stata monticata fino ai primi anni '60 con malgari
del comune ed in particolare di Rasai e di Valle.
In seguito, a causa dell'abbandono della montagna e dell'alluvione del 1966, la malga fu lasciata al
proprio destino e gli stabili si ridussero a dei ruderi. Il pascolo su consiglio della Forestale,
venne utilizzato per un esperimento di rimboschimento ad abete rosso, che ottenne poco successo.
Negli anni '80 l'amministrazione comunale si pose come obiettivo il recupero della malga e dei casolari
con nuove finalità, sulla base di uno studio curato dal Dott. Orazio Andrich e dal Dott. Cesare Lasen,
che su incarico del comune dovevano valutare la fattibilità di un
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orto botanico. I due noti studiosi si pronunciarono piuttosto per un utilizzo quale bivacco e centro
operativo per lavori forestali, a fini escursionistici, lanciando la proposta di realizzare un centro
didattico ambientale, le cosidette "Aule Verdi", visto l'estremo interesse paesaggistico.
Dagli anni
'87-'88 si susseguirono interventi di recupero, finanziati con fondi di diverse provenienze (Leggi
regionali di settore, FIO, Ministero dell'Ambiente, Leader 2 - fondi di sviluppo europei).
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